Patate al forno della Sila

3

Ingredienti:

patate – olio extravergine d’oliva – rosmarino – sale q.b

Procedimento

Pelare accuratamente le patate e tagliarle nel formato che più gradite (a spicchi, a quadrotti, …)

Mettete le patate a lessare in acqua bollente per al massimo 5 minuti, scolatele e riponetele in un’ampia scodella. Condite le patate con sale, olio extravergine d’oliva e abbondante rosmarino che vi consigliamo precedentemente di sminuzzare. Mescolate il tutto in modo che le patate assorbano bene il condimento e versate in una pirofila. Ponete nel forno preriscaldato a 170°. Durante la cottura abbiate cura di girarle di tanto in tanto in modo che risultino a cottura ultimata tutte ben croccanti.

Cosa vedere a Reggio Calabria: meraviglie e profumi di una città leggendaria…

Reggio Calabria è la città più estesa e popolosa della Calabria. Una città a cui la natura ha fatto molti doni: panorami da cartolina, preziosi frutti, clima mite quasi tutto l’anno , testimonianze artistiche e storiche di grande pregio. Famosi visitatori del passato hanno lasciato magnifiche parole a voler sottolineare la grande bellezza di questo territorio come Gabriele D’Annunzio che ha definito il Lungomare di Reggio il chilometro più bello d’Italia.

IMG_2239
Panorama sullo Stretto

Per iniziare l’esplorazione occorre ovviamente mettersi in viaggio perciò come arrivare a Reggio? L’opzione più pratica è sicuramente l’aereo prenotando un comodo volo di linea, charter o low-cost direzione Aeroporto dello Stretto oppure scalo internazionale di Lamezia Terme. Reggio Calabria è raggiungibile anche in treno, per verificare le opzioni di viaggio consultate il sito Trenitalia. Altra alternativa resta la macchina percorrendo la Salerno-Reggio Calabria. Per chi è già in Calabria, per esempio sei in vacanza a Tropea o Pizzo, io consiglio di provare l’esperienza di raggiungere la città con il treno regionale, godrete di panorami unici: insenature magiche, uliveti, agrumeti e tutto ciò che il vostro sguardo sarà in grado di cogliere…

Lido Comunale

Cosa visitare a Reggio? Sicuramente nel vostro itinerario non potrà mancare il Museo Archeologico Nazionale dove ad attendervi troverete i Bronzi di Riace e tanti altri reperti archeologici.

LEGGI ANCHE Benvenuti al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Un viaggio tra le bellezze della Magna Grecia ma non solo…

La città però è anche un vero e proprio museo a cielo aperto: le Terme Romane e le antiche Mura Greche in Via Marina, il Castello Aragonese situato nell’omonima piazza Castello, le originali sculture dell’artista Rabarama sul Lungomare.

Ma dopo tanto camminare vi sarà venuta nel frattempo una gran fame e il delizioso profumo della cucina delle donne reggine vi ricorderà che è arrivata l’ora di pranzo e che ne dite di un bel piatto di pasta con pesce spada e pomodorini freschi?

Comunque che scegliate un primo di pesce o altre leccornie l’importante è che non vi dimentichiate del dolce: un gelato sul Lungomare non dovete farvelo scappare e perché no magari al gusto di bergamotto!

A questo punto vi chiederete ma cos’è il bergamotto? Il bergamotto è l’oro verde di Reggio Calabria, un agrume che fruttifica solo nella provincia di Reggio (…e pensate in nessuna altre parte del mondo!!!) con cui i pasticceri reggini hanno creato dolci dal sapore unico e speciale assolutamente da provare!

LEGGI ANCHE Reggio Calabria, la città che profuma di bergamotto. Storie e virtù di un frutto magico…

Bergamotto
Bergamotto di Reggio Calabria

Ma il vero elemento identificativo di questo luogo è quella fascia di territorio che si estende tra la via Marina e il Lungomare che attraverso i secoli è stato ed è il biglietto da visita di questa città, il primo luogo che incontri quando arrivi, l’ultimo che lasci quando te ne vai; è la terrazza sul mare di Reggio Calabria.

IMG_0029
Lungomare Italo Falcomatà

Il Lungomare prende il nome di Italo Falcomatà sindaco della città tra il 1993 e il 2001 ed è grazie al suo impegno se oggi reggini e turisti possono godere di questo posto magnifico dove ognuno è libero di fare quello che più gli piace: una semplice passeggiata, ritrovarsi con gli amici, fare attività sportiva all’aria aperta oppure semplicemente godersi i mille colori del tramonto sullo Stretto e lanciare un saluto alla bella Sicilia lì di fronte…

Lucia_Bartucca.jpg (3)
Tramonti reggini

Finito il vostro giro in città ritagliatevi del tempo per arricchire il vostro itinerario con delle escursioni nella provincia reggina: una gita in Aspromonte, una visita al pittoresco borgo di Bova, porta di accesso all’area grecanica ed ottimo punto di partenza per lanciarsi alla scoperta della Costa dei Gelsomini oppure farsi ammagliare dalla bellezza senza tempo di Scilla e della Costa Viola. Gli itinerari che potrete creare partendo da Reggio sono davvero tanti e per tutti i gusti…

Tuttavia quando arriverete in Calabria per la vostra vacanza, che sia inverno, che sia estate partite con tanta voglia di conoscere e esplorare luoghi nuovi e uno di questi la prossima volta siamo sicuri potrebbe essere proprio Reggio Calabria!!!

Non resta che salutarvi al prossimo post e augurarvi…buon viaggio!!!

Graviuoli cu’ vino

Ingredienti:

500 gr farina 0 – un bicchiere di vino rosso – un pizzico di sale – 2 cucchiai di zucchero (bianco o di canna) – ½ bicchiere di olio extravergine d’oliva, 1 uovo. Olio extravergine d’oliva per friggere.

Procedimento

Setacciate la farina, disponetela a fontana e versate al centro tutti gli altri ingredienti. Lavorate il tutto e create un impasto morbido e compatto. Preparate degli gnocchetti e filateli su di un tagliere rigato. Mettete a scaldare l’olio e friggete i vostri graviuli. Tiratili su non appena saranno ben cotti e dorati e fateli scolare su di un piatto ricoperto da un foglio di carta assorbente.

Polpette di baccalà

IMG_20180131_201225_150

Ingredienti:

baccalà ammollato – olio extra vergine d’oliva – pangrattato – prezzemolo – un uovo – formaggio grattugiato

Preparate un impasto amalgamando bene il baccalà ammollato privato delle spine e tagliato a tocchetti, prezzemolo, formaggio grattugiato, pane integrale ammorbidito nell’acqua, pangrattato e un uovo.

Una volta pronto il vostro impasto, preparate delle palline, passatele nel pangrattato e disponetele su di una teglia con sopra la carta forno. Passate sopra un filo d’olio extravergine d’oliva.

Infornate a 170° per 15/20 minuti.

Pasta e baccalà

calabriasemplice-1517149564712

 

Ingredienti:

baccalà ammollato – cipolla rossa di Tropea – olio extravergine d’oliva – passata di pomodoro

Tritate la cipolla rossa di Tropea e mettetela a rosolare con dell’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale in un tegame. Quando la cipolla inizierà a soffriggere aggiungiamo il baccalà tagliato a pezzi abbastanza grossolani in quanto durante la cottura tenderà a ridurre le sue dimensioni. Fate rosolare il baccalà da entrambi i lati per 4/5 minuti e toglietelo dalla pentola. Aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere il vostro sugo a fuoco moderato per 15/20 minuti.

Nel frattempo mettete a bollire la pasta in un’ altra casseruola in abbondante acqua salata. Durante la cottura della pasta rimettete il baccalà nel vostro sugo, scolate la pasta cotta e fatela mantecare nel tegame. A piacere aggiungete un pizzico di peperoncino.

Pasta e ceci

IMG_20170220_121148_1CS

Ingredienti:

ceci – cipolla rossa di Tropea – olio extravergine d’oliva – sale q.b – curcuma

Affettare la cipolla rossa di Tropea e mettetela a rosolare con un filo di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e uno di curcuma in un tegame. Quando la cipolla inizierà a soffriggere aggiungete i ceci con la loro acqua di cottura. È preferibile cuocere i ceci in un tegame di terracotta insaporiti con alloro e rosmarino (si ricorda che i ceci secchi previa cottura vanno tenuti in ammollo per una notte intera con acqua calda, una manciata di sale grosso e un cucchiaio di bicarbonato).

Fate cuocere il tutto almeno per 30/40 minuti affinché i sapori si mescolino bene.

Nel frattempo mettete a bollire la pasta in un’ altra casseruola, scolatela al dente e terminate la cottura con i ceci. A piacere aggiungete un pizzico di peperoncino e olio extravergine d’oliva.

Benvenuti al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Un viaggio tra le bellezze della Magna Grecia ma non solo…

Per molti è uno dei principali motivi per cui visitare Reggio Calabria, per altri la degna conclusione in seguito all’esplorazione delle varie bellezze della città, per altri ancora luogo dove poter perfezionare i propri studi storici; qualsiasi sia il motivo che vi conduce fino a qua non ne resterete delusi! Un museo che in seguito alla sua riapertura dopo i necessari interventi di ristrutturazione ci regala un palazzo Piacentini dal design moderno, con ampi spazi luminosi dove i reperti sono ben disposti ed accompagnati da supporti digitali e dettagliate descrizioni sia in lingua italiana che inglese.

La nuova struttura non ha niente da invidiare ad altri musei nazionali ed internazionali più conosciuti ed ospita pezzi di grande valore ricchi di bellezza e storia. La Magna Grecia d’improvviso si materializza davanti ai vostri occhi: oggetti di vita quotidiana, mosaici, vasellame, ornamenti, epigrafi…una lezione di storia dove le immagini dei libri finalmente prendono forma! Palazzo Piacentini stesso sorge su di un luogo “impregnato” di storia considerando il fatto che sotto le sue fondamenta sono state rinvenute catacombe ellenestiche.

Adesso però è ora di cominciare la nostra visita…

L’esposizione si articola su quattro piani, un viaggio che dal Paleolitico giunge fino all’età tarda romana, una narrazione che prende vita attraverso preziosi reperti provenienti da tutta la Calabria ed una sezione dedicata alla città “Rhegion” al pianterreno dove la vostra attenzione verrà sicuramente catalizzata verso lo splendido mosaico del II-III a.C. rinvenuto nel 1908 presso palazzo Guarna in seguito al devastante terremoto che colpì la città.

P_20170820_142815_vHDR_Auto

Sicuramente i protagonisti indiscussi del museo restano però loro, i Bronzi di Riace, collocati al primo piano inferiore in una sala dotata di un sofisticato sistema di climatizzazione per proteggerli dalla corrosione. Le due statue poggiano su basi portanti antisismiche progettate a difesa dei due guerrieri di bronzo più famosi nel mondo…

L’accesso alla sala dei Bronzi avviene a piccoli gruppi previo processo di decontaminazione nella saletta antecedente. I Bronzi, rivenuti dal mare nell’agosto del 1972, attirano ogni anno migliaia di turisti e speriamo continuino a fare da traino all’interno del grande progetto di valorizzazione dei beni culturali di questa città, un percorso che comincia all’esterno (le mura greche della Via Marina, le Terme Romane, l’area sacra del Parco archeologico Griso-Laboccetta, gli scavi di Piazza Italia…) e culmina all’interno del museo (o viceversa). Un museo quindi che oltre ad essere un luogo d’incontro e conoscenza, cerca di mettere insieme i vari frammenti della storia disseminati all’interno della città.

Per rimanere aggiornati sugli eventi, le mostre temporanee e tanto altro potete connettervi con la pagina social del museo: www.facebook.com/MuseoArcheologicoRC

…buon viaggio!!!

Archeottrekking urbano a Reggio Calabria: la città che non ti aspetti…

 

P_20180109_144512_vHDR_On

Ci sono vari modi per entrare in contatto con una città, sicuramente se abbiamo scelto di visitarla è perché qualcosa o qualcuno ci ha inspirato nel farlo. Se la città oggetto del vostro desiderio è Reggio Calabria oggi vi propongo un modo nuovo e coinvolgente per esplorarla, si tratta dell’Archeotrekking ideato dall’Ass. “Il Giardino di Morgana”. Un percorso fuori dai soliti schemi prettamente per turisti, guidati dal giovane e preparato Domenico Guarna, il nostro itinerario alternativo a Reggio Calabria inizia da via Giulia, un nome che già in sé rievoca un sapore di antica Roma…

P_20180108_091524_vHDR_Auto

Il viaggio urbano nella città si sviluppa a tappe, le cui “stazioni” sono tutti punti di elevato interesse storico-paesaggistico. Faccio una premessa, i racconti di Domenico tra una tappa e l’altra sono coincisi e dettagliati il tutto a sottolineare come il percorso procede fluido ed anche laddove non siate appassionati di storia, potrete concentrarvi sulla fotografia: gli scorci paesaggistici che incontrerete saranno di grande bellezza!

 

P_20180105_113350_vHDR_Auto

Da che cosa si differenzia questo Archeotrekking dal solito giro con guida turistica? Innanzitutto si tratta di un’idea originale a conferma che fare trekking non è appannaggio esclusivo della montagna. Secondo è un’attività di eco-turismo che intercetta non solo persone che provengono da fuori ma anche i reggini stessi che molto spesso presi dalla frenesia della quotidianità non riescono ad apprezzare il bello che li circonda frutto di una storia millenaria. Terzo punto ma fondamentale, la grande passione con cui Domenico ci racconta la sua città, cercando di farla diventare anche nostra.

P_20180108_103241_vHDR_Auto

P_20180108_103910_vHDR_Auto

Allora vi ho incuriosito abbastanza e volete sapere il prossimo appuntamento dell’Archeotrekking in città? Collegatevi al sito http://www.ilgiardinodimorgana.it oppure seguite l’attività dell’associazione sui social.

 

Braciole di patate

P_20171217_101216_vHDR_Auto

Ingredienti:

1 kg di patate – 2 rossi d’uovo – 100 gr formaggio grattugiato (metà pecorino/metà grana)  – prezzemolo – 80/100 gr di farina –  sale – olio extra-vergine d’oliva per friggere

In una ciotola capiente schiacciate le patate che avrete in precedenza bollito, salatale ed aggiungete gli altri ingredienti: rossi d’uovo, formaggio, prezzemolo e farina che aggiungerete in base a quanto ve ne assorbirà l’impasto. Create le vostre braciole aiutandovi con la farina e disponetele su di un piatto infarinato.

IMG_3581

Nel frattempo mettete a riscaldare l’olio in una padella e non appena sarà caldo iniziate a friggere le braciole. Una volta cotte tiratele su con una schiumarola ed adagiatele su di un piatto ricoperto di carta assorbente.

Biscotti al bergamotto

calabriasemplice-1513875862669

Ingredienti:

250 gr farina 1 – 100 gr zucchero – 70 gr burro – 1 bergamotto bio – 2 tuorli – un pizzico di sale – 1 cucchiaino di lievito

 

Disponete la farina a fontana in una ciotola, aggiungete i 2 tuorli, un pizzico di sale, il burro sciolto a bagnomaria, la buccia grattugiata di un bergamotto non trattato ed un cucchiaino di lievito. Preparate la frolla e mettetela a riposare 15/20 minuti in frigorifero. Prendete l’impasto stendetelo su di un piano che avrete precedentemente infarinato, stendetelo con un mattarello cercando di dare uno spessore di circa 0.5 cm, prendete uno stampo a piacere e tagliate i vostri biscotti che disporrete su di una teglia ricoperta da un  foglio di carta forno. Infornate a 170° per 16 minuti nel forno preriscaldato avendo cura a metà cottura di girare la teglia.