Graviuoli cu’ vino

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ingredienti:

500 gr farina 0 – un bicchiere di vino rosso – un pizzico di sale – 2 cucchiai di zucchero (bianco o di canna) – ½ bicchiere di olio extravergine d’oliva, 1 uovo. Olio extravergine d’oliva per friggere.

Procedimento

Setacciate la farina, disponetela a fontana e versate al centro tutti gli altri ingredienti. Lavorate il tutto e create un impasto morbido e compatto. Preparate degli gnocchetti e filateli su di un tagliere rigato. Mettete a scaldare l’olio e friggete i vostri graviuli. Tiratili su non appena saranno ben cotti e dorati e fateli scolare su di un piatto ricoperto da un foglio di carta assorbente.

La raccolta delle olive

IMG_2789

Nella sezione prodotti tipici vi abbiamo già parlato dell’olio extra vergine d’oliva ma in questo articolo vi vogliamo raccontare come viene prodotto l’olio, dalla fase della raccolta alla spremitura delle olive. Chi vi scrive ha preso parte in prima persona alla raccolta delle olive e ora è felice di raccontarvi come nasce l’olio extra vergine d’oliva! La raccolta delle olive è uno dei lavori più antichi ma anche uno dei più faticosi. Per produrre un buon olio extra vergine d’oliva la raccolta deve avvenire a mano o con l’ausilio di mezzi meccanici non invasivi. Nel nostro caso abbiamo utilizzato dei bastoni di canna per scuotere le piante d’ulivo affinché i frutti cadessero sulle reti precedentemente stese sotto ciascun albero.

IMG_2793

Una volta che le olive sono sulla rete si procede alla cernita con un apposito strumento che noi calabresi chiamiamo “u’ cernigghiu” per liberare le olive dalle foglie. Lo sforzo nello svolgere le varie operazioni è grande, dallo scuotimento delle piante alla cernita e selezione delle olive il nostro fisico è messo veramente a dura prova!

IMG_2827

Terminata la raccolta le olive vengono portate al frantoio dove per prima cosa avviene la loro pulitura da eventuali residui di foglie o terra con acqua corrente. Successivamente si accede alla fase della spremitura a freddo durante la quale l’olio viene estratto dalla pasta di olive e successivamente viene liberato da eventuali elementi estranei e dalle tracce dell’acqua di vegetazione. La spremitura una volta raccolte le olive deve avvenire in tempi brevi altrimenti l’olio che viene prodotto non potrà più essere considerato extra vergine. Calabria Semplice ha preso parte alla raccolta delle olive presso il comune di Francavilla Angitola. Un particolare e affettuoso ringraziamento al sig. Vincenzo proprietario di questo uliveto nonché nonno di chi vi scrive.

Non resta che salutarvi al prossimo post e augurarvi…buon viaggio!!!

La conserva di peperoni rossi

Conserva peperoni

La conserva di peperoni rossi è una tradizione calabrese molto conosciuta poiché essa viene utilizzata nella preparazione di salami e soppressate. Per prepararla sono necessari dei peperoni rossi maturi, questi dovranno essere privati del peduncolo e della sementa interna e lavati molto accuratamente. Una volta terminata questa operazione metteremo i nostri peperoni a bollire in acqua.

CAM00966

Una volta bolliti, scolarli molto bene affinché non rimanga acqua e successivamente frullarli con la stessa macchina che viene utilizzata per la preparazione della conserva di pomodoro. Una volta frullati mettere il composto di peperoni in appositi vasetti sterilizzati, tapparli ben bene e metterli a bollire.

CAM00973

Oltre ad essere un ottimo conservante ed aroma naturale del salame, la conserva di peperone rosso può essere utilizzata anche per condire la pasta come mi racconta la signora Elisabetta, la gentilissima signora di Filadelfia che mi ha permesso di fotografare le varie fasi della preparazione della conserva, l’importante è che una volta aperto il vasetto lo conserviate in frigorifero con l’aggiunta di un po’ di olio in modo che duri più a lungo.

Il pane di Terreti

 

IMG_2177

Fare il pane richiede sacrificio, impegno dedizione, passione, sopratutto se si decide di produrlo con il forno a legna! A Terreti, periferia di Reggio Calabria, ospiti della signora Caterina che produce prodotti da forno a legna per il panificio di famiglia sito in C.Santa Domenica e per altri punti vendita in città, conosceremo il lavoro che sta dietro al pane di questa località che fa muovere diverse persone dal centro cittadino per salire fin qui ad acquistare questo prodotto. Il prima passaggio fondamentale è la preparazione dell’impasto, nell’impastatrice vengono immessi a poco a poco tutti gli ingredienti necessari alla preparazione: farina, acqua, sale e lievito madre. Se gli ingredienti per preparare il pane gli conosciamo più o meno tutti, per produrre una pane buono è necessario usare farina di qualità, in questo caso la farina utilizzata per la preparazione è calabrese. Inoltre la farina va sempre setacciata prima d’iniziare a preparare qualsiasi impasto, lo strumento che si usa per fare quest’operazione in dialetto reggino è chiamato “Trimuni”.

IMG_2156

Una volta che l’impasto è pronto la signora Caterina lavora con grande energia l’impasto e prepara le pagnotte da un chilo ciascuna che vengono messe a lievitare sopra i “Casciuni” coperto con dei canovacci . Il pane che la signora Caterina sta preparando è il cosiddetto pane ad una lievitazione, non troppo spesso e con poca mollica. Il pane è pronto per essere infornato quando premendo con un dito sulla pagnotta, l’impasto torna su.

Ovviamente quando si parla di pane cotto a legna fondamentale è anche la preparazione del forno, bisogna accendere il fuoco con abbondante legna, successivamente si creeranno delle ardenti braci che verranno poi rimosse dal forno per consentirne la pulizia con un panno imbevuto d’acqua. Terminate tutte queste operazioni, il forno è pronto per accogliere il pane! Non esiste una tempistica standard di cottura, molto dipende dal tipo di forno e dal tipo di prodotto che si sta preparando…

Il profumo di pane caldo che sta cuocendo nel forno inebria la stanza della lavorazione di un profumo fantastico ed io e i clienti del forno aspettiamo pazientemente che sia cotto! Per degustare questo ottimo pane cotto a legna la signora Caterina me lo serve con dell’olio extra vergine d’oliva e del peperoncino di casa , una scelta davvero azzeccata che esalta ancora di più la croccantezza e i profumi di questo pane!

IMG_2176

Per maggiori informazioni questo è il sito del panificio che ci ha ospitati: http://www.panificioguarnaccia.it

Non resta che salutarvi al prossimo post e augurarvi…buon viaggio!!!