Viaggio in Calabria.Istantanee di un amore perpetuo. Episodio 4

“Polvere tu sei e in polvere tornerai”…confesso che per un momento quel pomeriggio di fine luglio corsi il rischio che la polvere annebbiasse tutti i miei buoni propositi, l’adrenalina, la carica, la mia voglia di scoperta. Un segnale, un monito a ricordarmi che il vento del cambiamento non era ancora abbastanza forte da sbattere altrove tutta quella polvere che affievoliva la vista, mia e di tutti coloro che arrivavano a due passi del paradiso ma all’ultimo venivano trascinati da una mano ignota verso un’altra direzione. Chissà quanti viaggiatori quella mano aveva indirizzato altrove, come se la Calabria non meritasse una Villa Romana come quella di Pompei, no il calabrese meritava la polvere, l’occultamento del suo paradiso terrestre che con forza e tenacia continuava ad abitare e proteggere a l’insaputa di quel mondo di enti ed istituzioni che permettevano che la Villa Romana di Casignana avesse come indirizzo di ubicazione la traversa “dimenticatoio”…

Avevo appena messo piede nella Villa Romana di Casignana e già ardevo di sentimenti contrapposti. Il sole diventava più mite, i visitatori del primo pomeriggio si accingevano all’uscita. Il mio primo commento, un po’  per rompere il ghiaccio con la nuova esperienza, un po’ da bar dello sport, fu “figo una villa romana sul mare!”. L’unico elemento disturbatore era la SS106 che spezzava il sito archeologico in due parti, un sottopassaggio permetteva comunque di spostarsi da un lato all’altro della Villa. 

Desideravo visitare la Villa Romana di Casignana fin dalla prima volta in cui la vidi durante una trasmissione televisiva, “Presa Diretta” di Riccardo Iacona, il momento in cui nella mente un nuovo viaggio prendeva forma nella mia testa.  E finalmente a distanza di qualche anno ero lì e constatavo di persona quanto i beni culturali della Calabria fossero messi da parte, poco personale e scarsa manutenzione tuttavia qualche difensore di bellezza resisteva. A Casignana il ruolo di difensore di bellezza era il custode della Villa, abile narratore e cantastorie di millenni di storia di cui quel che resta era lì davanti ai nostri occhi. 

La sera in lontananza con la sua coltre di colori si avvicinava sulla costa Ionica e noi eravamo rimasti soltanto in cinque in quella Villa incastonata tra mare e monti dove camminavamo tra i resti di ambienti termali e residenziali e gli immensi mosaici. 

Tra un aneddoto di storia romana e l’altro decisi di lasciarmi suggestionare dalla nostra guida, chiudemmo tutti gli occhi e provammo ad “intrufolarci” nel quotidiano di qualche millennio fa. Il sole nel frattempo era tramontato ma il vento caldo non cedeva, una carezza tiepida come se fossi immersa veramente tra le acqua termali. La luna illuminava ormai il sito. Ogni giorno dall’alba al tramonto si ripeteva il miracolo di Casignana, lo scorrere dei secoli davanti ai nostri occhi con le stelle testimoni di questi viaggiatori sognanti che ai selfie preferivano immagini e parole reali.

Varcai il cancello d’uscita con grande riconoscenza al sig. Giuseppe Romeo, alla sua competenza e amore per questo sito che pianamente ha trasmesso a me ed ai miei compagni di viaggio. Puoi costruire un viaggio a tavolino ma sono le esperienze con il loro fattore sorpresa a renderlo speciale.

Il vento continuava a smuovere terra mista a sabbia, ne strinsi un pugno tra le mani, per quanto poteva essere stata calpestata, profumava di uomini liberi, gli stessi a cui concedeva di sfiorarla con passi di storie…

…CONTINUA

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...