Having a chat with Maria…Intervista con Maria Fazzari Larosa @mariascucina

Oggi vi racconto una nuova storia che ha come protagonista una blogger d’oltreoceano ma di sangue calabrese; quel sangue che in qualsiasi parte del globo ti trovi, ti tiene ben attaccato alla tua terra, nonostante lo scorrere del tempo e delle generazioni.

Maria ha una pagina su Instragram, @mariascucina, che io seguo fin dagli inizi dalla mia avventura su questo social ma è durante questo periodo di stop forzato che ho deciso di approfondire la nostra “conoscenza virtuale” che ovviamente si è trasformata in una storia, quella di Maria, originaria di Mammola, in provincia di Reggio Calabria, che dal Canada ci regala le sue splendide ricette che hanno il sapore di cartoline che seppur scritte da oltreoceano parlano di Calabria, d’ Italia…

Sperando d’incontrare presto Maria, magari davanti ad un buon piatto di pesce stocco di Mammola accompagnato da un greco bianco di Calabria, vi lascio alla nostra “chat” che per non snaturare ho deciso di lasciare in inglese…

Maria Fazzari Larosa
@mariascucina

Who is “Marias Cucina” ?

My name is Maria Fazzari Larosa , Im a Mother of two, a daughter, and a son, my husbands parents were also born in Mammola, Reggio Calabria, and I have a younger sister. I was born and raised in Vancouver, BC Canadabrought up in a Italian household, my Mother was a stay at home Mom, and a very talented cook. I love to eat, and wanted to learn how to make all of my Mothers dishes. I love the old school of eating and cooking, not too much fuss, and always a simple, delicious home cooked meal. Eating a meal with family and friends is one of the greatest ways to connect. The food doesn’t have to be fancy, and the table doesn’t  have to look perfect. Eating homemade food with those you love is one of life’s greatest joys.  Family meals were a coveted time growing up, with the very best home cooked meals prepared by my mother.  Cooking helps create valuable time with family and friends, having fun and more importantly making memories that you will cherisher the rest of your life. Express yourself, and your creativity, and most importantly keep cooking.

How much Calabria influences your dishes?

Most of my cooking is Calabrian influenced, again 90% is Italian dishes that my mother has prepared, and I’ve have repeated.

What is Typical Cuisine from Mammola?

One of the dishes that I have fond memories of is “Melanzane Ripiene” my mother makes them the absolute best. When my father was alive he used to make homemade Salumi, Cured Salsiccia, Capicollo Piccante, and Soppresata, now my husband has continued the tradition and makes all of the Salumi.

How often do you go back to Italy? 

Unfortunately not often enough, I have visited Italy for the first time in 1977, I was 13 years, and went to visit the hometown of Mammola, Reggio Calabria, where my parents were born, and returned in 1985, 2012, 2018, I went to Rome, Florence, Genoa, and Positano. Italy is beautiful.

Where do you find inspiration for new dishes?

Definitely on social media, Instagram, and Facebook, if i see something that looks good, I will give it a try, you can google any recipe today, thats the beauty of technology. I also own many cookbooks.

Who inspired you to open your page on Instagram?

My sisters son, my nephew Luca, who is 19 now, inspired and suggested I create “Marias Cucina” in Sept. 2014 he was visiting with me, and we were scrolling on our Instagram Accounts, I had some food photos posted on my personal Instagram Account, and he suggested I separate my personal account , and start a separate Food Account. He is my special nephew.

A Canadian Dish that you love and would suggest?

Roast Beef and Potatoes in the Oven

Una storia di quartiere: il mio incontro con San Gaetano Catanoso…

Da quando frequento la città di Reggio Calabria sono entrata in diverse chiese per motivi differenti, vuoi perché ero attratta dalla struttura, vuoi per la “fama” oppure semplicemente ero di passaggio e volevo conoscere un “pezzo” in più di questa città. Al Santuario di San Gaetano Catanoso ci arrivo per una mia scelta personale dopo averne sentito parlare da un caro amico del posto. Il Santuario si trova nel quartiere Spirito Santo di Reggio Calabria ed esternamente si presenta come un edificio dalle linee semplici dove nei pressi dell’entrata si colloca la statua di San Gaetano Catanoso come a voler ricordare che si sta entrando nella sua casa.

P_20180831_123631_vHDR_On_1

Sono entrata anch’io nella casa di San Gaetano accompagnata da una gentilissima suora che ha risposto a tutte le mie domande sul Santo che emozionata guardavo riposare nella sua collocazione che lo rende visibile a tutti i fedeli.  Di fronte alla navata centrale spicca l’immagine del Cristo e sulla sinistra delle splendide vetrate a mosaico multicolore. Vetrate colorate che ritroviamo anche sulla parte alta dell’edificio.

P_20180831_122106_vHDR_On_1

IMG_20180831_224700_963P_20180831_122152_vHDR_On_1

P_20180831_122804_vHDR_On

A fianco del Santuario sono visitabili anche le stanze dove il Santo ha vissuto il suo ultimo periodo di vita e di cui le Suore Veroniche (congregazione da lui stesso fondata) si prendono preziosa cura.

La sensazione che ho avuto entrando in questo luogo è di varcare la soglia di una casa reggina e non di una chiesa, percezione che non ho avuto in nessun’altra delle chiese di Reggio Calabria che ho visitato fino ad oggi. Non so se questo sia dovuto all’emozione di trovarsi davanti ad un vero Santo, oppure il fatto di avere ascoltato tutti i bei progetti che ha realizzato in vita, i miracoli…

La sorpresa più bella resta sicuramente quella di aver trovato, in un quartiere dove pensavo non ci fosse nulla, una storia, una persona che anche se adesso non c’è più deve rendere orgogliosi non solo i residenti locali ma tutta la città di Reggio Calabria. E sono proprio le belle storie che creano un legame più forte con un luogo e ti fanno sentire la necessità di ritornare.

Nel congedarmi ho confidato alla mia generosa guida il desiderio che il Santo faccia qualcosa per la città, questa la sua risposta “lui fa già molto”. Ragionando su questa affermazione ti accorgi che è proprio così, per chi crede rappresenta un esempio da seguire, per chi no, la curiosità e la voglia di capire il simbolo attorno al quale ruota la vita di una comunità e che crea il senso del luogo.

Invito ad approfondire la vita di San Gaetano Catanoso in questo dettagliato articolo del Dott. Domenico Guarna: https://ilgiardinodimorgana.wordpress.com/2017/04/07/una-breve-riflessione-su-padre-catanoso/

Per quanto mi riguarda vi do appuntamento alla prossima storia…