Una storia di quartiere: il mio incontro con San Gaetano Catanoso…

Da quando frequento la città di Reggio Calabria sono entrata in diverse chiese per motivi differenti, vuoi perché ero attratta dalla struttura, vuoi per la “fama” oppure semplicemente ero di passaggio e volevo conoscere un “pezzo” in più di questa città. Al Santuario di San Gaetano Catanoso ci arrivo per una mia scelta personale dopo averne sentito parlare da un caro amico del posto. Il Santuario si trova nel quartiere Spirito Santo di Reggio Calabria ed esternamente si presenta come un edificio dalle linee semplici dove nei pressi dell’entrata si colloca la statua di San Gaetano Catanoso come a voler ricordare che si sta entrando nella sua casa.

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Sono entrata anch’io nella casa di San Gaetano accompagnata da una gentilissima suora che ha risposto a tutte le mie domande sul Santo che emozionata guardavo riposare nella sua collocazione che lo rende visibile a tutti i fedeli.  Di fronte alla navata centrale spicca l’immagine del Cristo e sulla sinistra delle splendide vetrate a mosaico multicolore. Vetrate colorate che ritroviamo anche sulla parte alta dell’edificio.

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A fianco del Santuario sono visitabili anche le stanze dove il Santo ha vissuto il suo ultimo periodo di vita e di cui le Suore Veroniche (congregazione da lui stesso fondata) si prendono preziosa cura.

La sensazione che ho avuto entrando in questo luogo è di varcare la soglia di una casa reggina e non di una chiesa, percezione che non ho avuto in nessun’altra delle chiese di Reggio Calabria che ho visitato fino ad oggi. Non so se questo sia dovuto all’emozione di trovarsi davanti ad un vero Santo, oppure il fatto di avere ascoltato tutti i bei progetti che ha realizzato in vita, i miracoli…

La sorpresa più bella resta sicuramente quella di aver trovato, in un quartiere dove pensavo non ci fosse nulla, una storia, una persona che anche se adesso non c’è più deve rendere orgogliosi non solo i residenti locali ma tutta la città di Reggio Calabria. E sono proprio le belle storie che creano un legame più forte con un luogo e ti fanno sentire la necessità di ritornare.

Nel congedarmi ho confidato alla mia generosa guida il desiderio che il Santo faccia qualcosa per la città, questa la sua risposta “lui fa già molto”. Ragionando su questa affermazione ti accorgi che è proprio così, per chi crede rappresenta un esempio da seguire, per chi no, la curiosità e la voglia di capire il simbolo attorno al quale ruota la vita di una comunità e che crea il senso del luogo.

Concludo ricordandovi che dal 2017 il Dott. Domenico Guarna de l’Associazione “Il Giardino di Morgana” insieme alle associazioni “La Voce del Sud”, “Amici del Volto Santo di San Gaetano Catanoso” e Ass. Di Prom. Soc. Padre Gaetano Catanoso organizzano un concorso di poesia che porta il nome di San Gaetano Catanoso e che ogni anno riscuote un rimarcabile successo. Se siete appassionati di poesia sia professionisti che amatoriali ecco i dettagli per poter partecipare cliccando QUI

Per quanto mi riguarda vi do appuntamento alla prossima storia…

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Come una libellula. Diario in versi di una giovane autrice calabrese

Oggi mi trovate in una veste insolita, la Calabria centra sempre tuttavia la protagonista principale dell’articolo è una giovane autrice calabrese, Maria Caparelli e la sua raccolta di poesie “Come una libellula”. Il libro si compone di quarantatré poesie che trattano vari temi dove il sentimento di libertà e felicità sono strettamente connessi e più si va avanti con la lettura più ci si rende conto di quanto il primo non può prescindere dall’altro e viceversa. Sullo sfondo il passare del tempo, le stagioni che si alternano dove l’inverno è una “battaglia” che si può vincere mettendo chiarezza sulla propria vita, facendo una profonda analisi su se stessi ed i versi che si susseguono sono il frutto di questo processo che l’autrice fa su di sé come una viaggiatrice alla ricerca del lato più profondo della sua anima. Ho apprezzato molte poesie della raccolta la mia preferita, quella che secondo me racconta in maniera limpida e coglie l’essenza del viaggio di Maria è “Come una barca”:

Ho solcato

molti mari,

visto molti inverni,

viaggiato

per lunghe notti,

incontrando molte tempeste

e come una barca in mare

ho resistito.

Ma poi,

stanca,

mi sono fermata,

non ho più viaggiato

perché ho capito

che quello

che stavo cercando

era di fronte a me.

Se volete continuare questo viaggio in versi, il libro è acquistabile su Amazon sia in versione ebook che cartacea.

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Breve biografia dell’autrice Mi chiamo Maria Caparelli, vivo nella provincia di Cosenza, in Calabria. Ho 30 anni e sono laureata in biologia. La scrittura è la mia seconda passione dopo la scienza, amo molto scrivere romanzi anche se il primo libro che mi sono decisa a pubblicare è una raccolta di poesie. La scrittura per me è un salto nel buio, uno di quelli che magari mi cambieranno la vita e che non ho mai avuto il coraggio di fare prima. Aspetto il mio momento, perché non si può volare con un’ala sola per farlo ne servono due.