Tracce d’archeologia industriale a Reggio Calabria: l’Arenella

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La Calabria è un luogo meraviglioso e sa sempre coglierti di sorpresa la stessa che ho provato la mia prima volta a San Gregorio. I miei studi mi avevano condotto in questo rione di Reggio Calabria ma non sapevo che mi sarei trovata davanti importanti testimonianze del passato industriale di questo territorio : l’ Arenella, il vecchio stabilimento per l’estrazione dell’essenza del bergamotto. Purtroppo è stato un vero peccato vedere questo sito abbandonato a se stesso in quanto con un giusto percorso di valorizzazione potrebbe essere un elemento attrattore per tutti coloro interessati all’archeologia industriale o per chi semplicemente è interessato alla storia del proprio territorio.

Qui potrete vedere resti di strumentazioni molto rari da trovare nel resto d’Italia, anzi forse presenti solo qui ed in Inghilterra. Vi lascio con le immagini di quel che resta di questo passato industriale che molti “snobbano” ma che è lì immobile a testimoniare che la Calabria non era una regione arretrata anzi…

 

 

Il Maestro ed il bergamotto: incontro con Angelo Musolino

Ho conosciuto Angelo Musolino prima che di persona per la sua fama come pasticcere; le mie prime volte a Reggio Calabria chiedevo alle persone una buona pasticceria dove gustare dei buoni dolci al bergamotto ed è così che sono finita alla pasticceria “La Mimosa”. Finalmente però è arrivato anche il giorno di conoscere il maestro anche di persona ed il nostro incontro avviene presso il suo laboratorio in piazza Sant’Anna in Reggio. La mia prima domanda ovviamente è sul dolce che lui stesso ha ideato, la torta bergamotta, su come è nata l’idea per questa creazione ed Angelo mi risponde che l’intento era quello di “creare un dolce che rappresenti il territorio” identificabile quasi come un souvenir per chi arriva a Reggio e cerca qualcosa da poter acquistare come ricordo gastronomico della città. Dal nome della torta intuirete che l’ingrediente principe di questo dolce è il bergamotto di Reggio Calabria che con le sue frizzanti note aromatiche arricchisce tutte le preparazioni in cui viene utilizzato.

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La torta bergamotta

Il maestro Musolino apre il suo il suo laboratorio di pasticceria nel 1985 e successivamente il punto vendita aperto al pubblico la pasticceria “La Mimosa” nel 1992. Durante il nostro interessante dialogo ho appreso che non ci si sveglia pasticceri, dietro questo mestiere c’è fatica e duro lavoro, molti giovani invece oggi sottolinea Angelo sono attratti dai vari reality che si vedono in televisione e pensano che la notorietà sia dietro l’angolo ma non è così, prima di decidere se il lavoro del pasticcere è quello giusto bisogna sporcarsi le mani in laboratorio, fare stage, offrirsi come apprendisti; una volta fatta questa esperienza e compreso il sacrificio che solo una grande passione ti da la forza di percorrere si potrà decidere d’iscriversi ad un corso dove formarsi.

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Il Maestro Angelo Musolino

Altro punto che ho voluto trattare con Angelo è il ruolo dei pasticceri professionisti come lui potrebbero ricoprire nella promozione della città ed in questo caso mi viene detto che tramite l’Apar (Associazione Pasticceri Artigiani Reggini) di cui è presidente sono state organizzate varie manifestazioni per muovere l’arte pasticcera reggina, tuttavia gli artigiani che nel laboratorio hanno il loro “habitat” naturale non disdegnano anzi hanno piacere di essere coinvolti in iniziative che possono aiutare a promuovere una tradizione, una professione che a modo suo è anche questa storia della città.

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Paste di mandorla

Per conoscere meglio il lavoro del maestro Musolino vi invito a visitare il sito: http://www.pasticcerialamimosa.it

Biscotti al bergamotto

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Ingredienti:

250 gr farina 1 – 100 gr zucchero – 70 gr burro – 1 bergamotto bio – 2 tuorli – un pizzico di sale – 1 cucchiaino di lievito

 

Disponete la farina a fontana in una ciotola, aggiungete i 2 tuorli, un pizzico di sale, il burro sciolto a bagnomaria, la buccia grattugiata di un bergamotto non trattato ed un cucchiaino di lievito. Preparate la frolla e mettetela a riposare 15/20 minuti in frigorifero. Prendete l’impasto stendetelo su di un piano che avrete precedentemente infarinato, stendetelo con un mattarello cercando di dare uno spessore di circa 0.5 cm, prendete uno stampo a piacere e tagliate i vostri biscotti che disporrete su di una teglia ricoperta da un  foglio di carta forno. Infornate a 170° per 16 minuti nel forno preriscaldato avendo cura a metà cottura di girare la teglia.

Il bergamotto di Reggio Calabria

Bergamotto

Il bergamotto è un agrume di colore giallo e la sua coltura è localizzata in provincia di Reggio Calabria.

Il periodo in cui ha inizio l’estrazione dell’essenza del bergamotto è attestato intorno alla metà del XVII secolo. Per molto tempo l’estrazione venne effettuata tramite il processo manuale “a spugna” che consiste nel tagliare i frutti a metà, toglierne la polpa e comprimere con movimento rotatorio la

scorza contro una spugna naturale in modo da farne uscire l’essenza.

Nel 1840 Nicola Barillà introduce il primo sistema meccanico di estrazione dell’olio di bergamotto ma è nel 1844 che mette a punto quella che prende il nome di “macchina calabrese” il cui sistema di estrazione si basa sull’abrasione della superficie del frutto. Oggi questo processo avviene tramite moderni macchinari dotati di grattugie d’acciaio.

Le ipotesi sulle origini di questo agrume sono molte, c’è chi afferma l’abbia introdotto in Europa Cristoforo Colombo di ritorno da uno dei suoi viaggi e chi gli attribuisce provenienza turca dove esiste una varietà di pera denominata bergamotta. L’ipotesi più accreditata resta quella che il bergamotto deriva da una mutazione spontanea di un altro agrume e che ben si è adattato al microclima reggino.

Per quanto concerne il suo utilizzo, l’essenza di bergamotto è adoperata soprattutto dall’industria profumiera, in primis quella francese che ne è la maggiore importatrice. Il bergamotto è impiegato con successo anche in gastronomia come aroma naturale nella produzione di dolci, liquori, thé e bibite e come principio attivo nel settore farmaceutico. Vi è anche una discreta presenza di botteghe attive nella realizzazione di manufatti artigianali con le bucce del bergamotto.

Un frutto prezioso, dalle grandi potenzialità economiche che nel 1999 ha visto riconoscersi anche la DOP (Denominazione Origine Protetta).