Cosa vedere a Curinga borgo calabrese tutto da scoprire

Da quando nel 2020 il millenario Platano di Curinga ha gareggiato per aggiudicarsi il titolo di “Tree of the year” questa località calabrese ha catturato l’attenzione dei turisti calabresi e non solo. Questo Platano, il più grande d’Italia, si raggiunge attraverso un sentiero tra gli alberi, un percorso nel verde che cattura lo sguardo ed allo stesso tempo ti mette velocità ai piedi, la sola mappa che stringi tra le mani ti offre solo questi due suggerimenti: curiosità e voglia di scoperta.

Se hai la fortuna di parlare con qualche anziano del luogo ti racconterà delle giornate in cui presso il Platano si portavano le pecore al pascolo, del riparo che esso offriva in caso di pioggia tra le sue possenti ”braccia”; sicuramente non una storia da instagram ma vera.

Terminata la visita presso il Platano, risalendo il sentiero ed attraversando la strada si giunge presso l’Eremo di Sant’Elia, lì dove storia e paesaggio creano un intreccio meraviglioso. Una passeggiata tra questi ruderi è d’obbligo e sicuramente non ti lascerà indifferente.

Tuttavia se il Platano e l‘Eremo costituiscono i principali punti di attrazione di questo borgo in provincia di Catanzaro, un’esperienza sicuramente da non perdere è un’escursione presso il paese vecchio: antiche case di pietra, chiese ed accoglienti vicoli fanno da cornice ad un turista soddisfatto per aver deciso di spingersi oltre al conosciuto e pubblicizzato.

Curinga è proprio così, giungi per un qualsiasi motivo e successivamente ogni scusa è buona per tornarci. Io di scuse per tornare a Curinga ne ho trovate molte, una di queste per esempio è il delizioso pane cotto a legna del forno della famiglia Michienzi dove lievito madre e sapienti mani ti fanno riscoprire quei sapori che pensavi fossero andati persi o che addirittura non avevi mai fino ad oggi provato.

A volte ci si ripete quando si parla di Calabria sottolineando le sue bellezze naturalistiche, archeologiche e gastronomiche e forse quell’essere speciale di questi borghi deriva proprio da questo, da quelle certezze che laddove nemmeno le persone sono in grado di fornirtele, i luoghi invece si…come le contrade che si susseguono una dietro l’altra e Curinga che aspetta sempre qualcuno che si appassioni alla sua storia…

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