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Bagnara Calabra

Bagnara un’altra meraviglia della Costa Viola che vi vogliamo raccontare…

La cittadina è famosa per la pesca del pesce spada, per i prodotti da forno e i torroncini ma è anche la terra natale della grande cantante Mia Martini a cui la città ha dedicato un bellissimo giardino proprio di fronte al lungomare.

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Dalla spiaggia è possibile scorgere la Torre Saracena che domina su questo spicchio di mar Tirreno incastonato tra le rocce che scendono a picco sul mare creando dei riflessi che vanno dal blu al verde smeraldo. La zona del lungomare è comunque la parte moderna della città, per vedere qualcosa di più caratteristico bisogna addentrarsi per le ripide viuzze contornate da casette attaccate l’una con l’altra. Nella parte alta della città è possibile visitare il Castello Emmarita e la Chiesa del Carmine.

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Come raggiungere Bagnara? Per chi arriva in macchina si percorre l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria uscita Bagnara Calabra. In aereo gli aeroporti più vicini sono il Tito Minniti di Reggio e quello di Lamezia Terme, tuttavia una volta atterrati bisognerà procedere il viaggio in treno o in automobile. Per chi sceglie il treno, tutti i treni regionali fermano a Bagnara Calabra, per i treni a lunga percorrenza verificare dal sito Trenitalia prima della partenza.

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Non resta che salutarvi al prossimo post e augurarvi…buon viaggio!!!

Scilla

In un luogo intriso di mito e leggenda, sulla Costa Viola in provincia di Reggio Calabria sorge l’antico borgo marinaro di Scilla. Il Castello Ruffo è il punto più alto della cittadina e da qui è possibile godere un fantastico panorama sullo Stretto.

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Che arriviate in treno o in macchina sicuramente la vostra prima tappa sarà la Marina Grande, la spiaggia di Scilla, dove potrete fare il bagno su questo bellissimo mare limpido e trasparente. Si tratta tuttavia di una spiaggia decisamente rocciosa ed il mio consiglio è di portarvi un paio di ciabatte da mare resistenti soprattutto se non siete abituati ai fondali pieni di pietre!

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Proseguendo per la Marina Grande è invece possibile raggiungere Chianalea, il pittoresco quartiere dei pescatori, qui il tempo sembra essersi fermato, un tempo non scandito dagli orologi, ma dalle attività marinare. Salendo a piedi ci si immergerà subito nella realtà locale, piccole casette tutte attaccate, stradine in pietra, fontanelle di buonissima acqua fresca, piccole calette nascoste che sembrano passaggi segreti per il mare.

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Chianalea infatti rappresenta la parte più intima di Scilla da cui è possibile prendersi una pausa dall’allegra euforia della Marina Grande in estate quotidianamente affollata dai tantissimi giovani della provincia di Reggio che hanno proclamato questa spiaggia a preferita!

Il consiglio che vi do nel caso decidiate di trascorrere più giorni a Scilla è di alloggiare a Chianalea in modo tale che la sera possiate riposare in assoluto relax…

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Il pesce è il piatto forte di questa zona perciò assicuratevi di farvi consigliare al meglio dai ristoratori locali sui vari piatti che offre la cucina del luogo. Ultimamente si sta diffondendo anche il pescaturismo, quindi se vi piace vedere come viene pescato il pesce e gustare direttamente il frutto della vostra “fatica” potrebbe essere un’attività di vostro gradimento. Potete informatevi presso l’ufficio del turismo o direttamente dai vostri albergatori su questo tipo d’escursione.

Scilla è un borgo molto visitato sia dai locali che da persone provenienti dal resto d’Italia e dall’estero. Il periodo con maggiora affluenza è quello estivo, sopratutto al sabato e alla domenica Scilla è molto affollata.

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Come raggiungere Scilla? L’aeroporto più vicino è il Tito Minniti di Reggio Calabria, da qui si prosegue in macchina, Scilla ha la sua uscita autostradale. In treno fermano tutti i treni regionali e nel periodo estivo anche i treni a lunga percorrenza. In auto si percorre l’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Scilla.

Non resta che salutarvi al prossimo post e augurarvi…buon viaggio!!!

La cipolla rossa di Tropea

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La cipolla rossa di Tropea è un ortaggio IGP (Indicazione Geografica Protetta) che viene coltivato nella fascia costiera tirrenica tra Amantea e Nicotera. Si dice sia stata introdotta in Calabria dai Fenici ma è durante l’epoca borbonica che inizia ad essere maggiormente utilizzata e di conseguenza ne aumenta anche la sua commercializzazione.

Questo ortaggio si compone per il 90% d’acqua ed è un’ottima fonte di vitamine e minerali. Inoltre ha proprietà diuretiche, depurative e svolge un’importante funzione antibatterica. La cipolla rossa di Tropea per il suo gusto dolce e non aggressivo è impiegata in molte preparazioni, come base del soffritto in un sugo di pomodoro o semplicemente consumata come rinfrescante insalata durante la stagione estiva. La cipolla rossa di Tropea ha stimolato anche un suo utilizzo più creativo in cucina , un esempio su tutti la marmellata, una delizia agrodolce per accompagnare piatti di carne o da assaporare con i formaggi.

Purtroppo molte persone rinunciano a mangiare le cipolle perché pensano lascino un odore persistente in bocca tuttavia esistono metodi naturali come masticare semi di anice o un chicco di caffè per evitare tale problematica ed evitare così di privarvi di un prodotto tanto salutare per il nostro organismo!

L’olio extravergine d’oliva calabrese

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L’olio extravergine di oliva è uno dei prodotti d’eccellenza italiana più conosciuti nel mondo e anche la Calabria nel suo piccolo contribuisce a dare lustro a questo prodotto di altissima qualità. Le piante d’ulivo necessitano di clima mediterraneo e la collina rappresenta il loro habitat ideale; la Calabria beneficia di entrambe queste caratteristiche e questo permette alle varie aziende agricole presenti sul territorio di produrre un olio dalle eccellenti proprietà organolettiche. L’arrivo della coltivazione delle piante d’ulivo in Calabria è attestata intorno all’VIII sec. a.C tuttavia è con l’avvento dell’impero romano che l’olio calabrese inizierà ad essere conosciuto ed apprezzato come uno dei migliori oli del mediterraneo. La qualità dell’olio calabrese è certificata dalle seguenti DOP (Denominazione Origine Protetta):

  • olio extravergine di oliva Alto Crotonese DOP,

  • olio extravergine di oliva Bruzio DOP,

  • olio extravergine di oliva Lametia DOP .

Il territorio di produzione dell’Alto Crotonese DOP comprende Castelsilano (in parte), Cerenzia, Pallagorio, San Nicola dell’Alto, Savelli (in parte), Verzino.

La produzione del Bruzio DOP si estende invece sulla fascia Prepollinica (Acquaformosa, Altomonte, Castrovillari, Frascineto, Firmo, Lungro, Roggiano Gravina, S. Basile, S. Marco Argentano, S. Lorenzo del Vallo, Saracena, Spezzano Abanese, Tarsia, Terranova da Sibari), nella Valle del Crati (Bisignano, Cervicati, Cerzeto, Lattarico, Mongrassano, Montalto Uffugo, Rende, Rota Greca, S. Martino di Finita, S. Sofia d’Epiro, S. Vincenzo La Costa, Torano Castello), sulle Colline Joniche Presilane (Cariati, Calopezzati, Caloveto, Corigliano Calabro, Cropalati, Crosia, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Rossano, S. Cosmo Albanese, S. Demetrio Corone, S. Giorgio Albanese, Scala Coeli, , Terravecchia, Vaccarizzo Albanese) e nella Sibaritide (Cassano allo Jonio, Cerchiara di Calabria, Civita, Francavilla Marittima, Plataci, Villapiana).

Infine il Lametia DOP con i comuni di Curinga, Filadelfia (in parte), Francavilla Angitola (in parte), Lamezia Terme, Maida, S. Pietro a Maida, Gizzeria, Feroleto Antico e Pianopoli.

Il Bruzio DOP , consorzio della provincia di Cosenza è quello che raccoglie più comuni e un’azienda di Vaccarizzo Albanese si è aggiudicata per il 2015 il premio come Miglior Olio Extravergine di Oliva da Agricoltura Biologica al mondo assegnatogli dalla prestigiosa guida internazionale Flos Olei. Un premio che sicuramente aiuterà la Calabria a promuovere questo magnifico prodotto. L’olio extravergine d’oliva è uno dei pilastri della dieta mediterranea, riconosciuta dall’Unesco patrimonio culturale immateriale dell’umanità ed è in assoluto uno dei condimenti più sani di cui possiamo disporre in cucina. L’olio d’oliva è ormai diventato anche un alleato per la preservazione della bellezza della persona, in tanti lo utilizzano infatti nella preparazione di cosmetici naturali, per fare massaggi ed impacchi per capelli.

Ma come si degusta un olio DOP ? Io suggerisco di farlo con del buon pane casareccio calabrese, è uno dei modi migliori per esaltarne il sapore ma anche perché no per fare uno spuntino da veri gourmet…provare per credere!

Vibo Marina

Vibo Marina seppur è solo una frazione del capoluogo di provincia Vibo Valentia, è un altro sito della costa tirrenica che merita una presentazione in quanto non costituisce soltanto un’ importante nodo portuale della zona ma è una vera e propria località turistica. Come gran parte delle città che affacciano sul mare, anche Vibo ha il suo lungomare tuttavia una volta giunti fin qua potrete subito notare che la Marina di Vibo non è solo un importante centro turistico ma ospita anche diverse attività industriali anche se le principali sono quelle collegate al porto tra cui spicca il commercio di prodotti ittici.

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 La gran parte di coloro che soggiornano nei paesi vicini giungono fin qua per raggiungere le isole Eolie, quindi non dedicano il giusto tempo per una visita nei dintorni ma per chi sceglie Vibo Marina per un’escursione giornaliera, qual è il periodo migliore per visitarla? La mia risposta è la terza domenica di agosto giornata in cui ogni anno si ripete la bellissima festa della Madonna sul Mare. Ogni anno in onore della Madonna del Rosario di Pompei, la sua statua viene portata a processione nelle acque del porto di Vibo Marina. Questa processione è molto suggestiva in quanto avviene di sera; la statua della Madonna viene riposta su un’imbarcazione ed inizia il suo giro in acqua accompagnata da altre imbarcazioni più piccole illuminate dalle sole lanterne. Il tutto poi si conclude con i fuochi d’artificio, a voler rendere ancora più magico il rientro della Madonna sulla terraferma. Tuttavia seppur si tratta di una festività religiosa, non mancano le occasioni di svago come il girare per il mercatino che si dirama dal lungomare fino alle vie limitrofe del porto dove potrete acquistare di tutto, dal tipico oggetto di artigianato locale al panino con la salamella da gustare con i vostri amici!

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 Vibo Marina è ricca di ristoranti, hotel, negozi e la sua posizione centrale la rende un ottimo punto di partenza per muoversi nei paesi vicini come Pizzo, Tropea o Capo Vaticano. Per quanto concerne la cucina locale, essendo un porto dove puntualmente ogni giorno attracca del freschissimo pesce, il mio consiglio è quello di provarlo! E se avete la possibilità di cucinarvelo da soli recatevi in porto al mattino presto e comprate il pesce fresco che più desiderate! Vibo Marina è raggiungibile in aereo atterrando all’aeroporto di Lamezia Terme, in treno la stazione è quella di Vibo-Pizzo, in macchina è raggiungibile dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria, uscita Pizzo Calabro.

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Filadelfia

Filadelfia non si trova soltanto in America ma è anche in Calabria! È un piccolo paesino di collina, situato al centro della regione, in una delle zone più strette che lo colloca a uguale distanza sia dalla costa jonica che da quella tirrenica. Filadelfia nasce in seguito alla ricostruzione della vecchia Castelmonardo rasa al suolo dal terremoto del 1783. La ricostruzione del paese avviene adottando una struttura urbanistica decisamente moderna per quei tempi.

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Nonostante il paese sia piccolo, ospita ben cinque chiese: San Francesco, San Teodoro, Santa Barbara, Madonna del Carmine, Madonna delle Grazie. Le feste religiose al sud Italia sono profondamente sentite soprattutto nel periodo pasquale e anche a Filadelfia la mattina di Pasqua la resurrezione di Gesù viene celebrata con la Cunfrunta, durante la quale le statue di Maria Maddalena, Maria Addolorata e San Giovanni sono portate a processione nell’attesa dell’abbraccio tra Maria e il figlio risorto, ed è proprio in questo momento che la Madonna si libera del mantello nero e le campane iniziano a suonare a festa!

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 È durante questi periodi di festività e d’estate che il paese torna a popolarsi poiché la maggior parte dei filadelfiesi è emigrata nel nord Italia e all’estero, in particolare in Svizzera, Australia e America. Le tradizioni contadine sono ancora vive sopratutto tra chi abita nelle contrade fuori dal Paese, sono ancora molte le famiglie che coltivano la terra per il loro fabbisogno familiare e allevano il maiale per la sua carne e per la preparazione di salumi come il Capicollo e la Suppressata. La cucina filadelfiese è caratterizzata dai classici piatti della tradizione calabrese ma se avete la fortuna di conoscere qualcuno del posto le melanzane ripiene sono assolutamente da provare come anche le zeppole nel periodo natalizio.

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 A Filadelfia troverete negozi di ogni genere ma una presenza da sottolineare è quella dei panifici dove potrete acquistare biscotti e taralli di produzione locale. Il mercato cittadino si svolge invece tutti i giovedì. Per quanto riguarda gli edifici degni di menzione oltre alle chiese è sicuramente da citare il Palazzo Serrao che sorge sull’omonima piazza. Il consiglio per chi verrà a visitare questo paese è quello di spingersi fuori e di andare verso la montagna dove un bicchiere d’acqua purissima di fonte sarà il migliore rimedio contro la calura estiva. Ed è proprio l’acqua il dono più prezioso di questo territorio, sono infatti numerose le fontane presso le quali recarsi per fare rifornimento di acqua e questa caratteristica attira anche molte persone dai paesi vicini e anche da quelli più distanti.

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Filadelfia dista a 25 chilometri dalla stazione di Lamezia Terme Centrale e per la scarsa presenza di collegamenti con i mezzi pubblici si consiglia l’utilizzo di un mezzo proprio per raggiungerla.

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Il bergamotto di Reggio Calabria

Bergamotto

Il bergamotto è un agrume di colore giallo e la sua coltura è localizzata in provincia di Reggio Calabria.

Il periodo in cui ha inizio l’estrazione dell’essenza del bergamotto è attestato intorno alla metà del XVII secolo. Per molto tempo l’estrazione venne effettuata tramite il processo manuale “a spugna” che consiste nel tagliare i frutti a metà, toglierne la polpa e comprimere con movimento rotatorio la

scorza contro una spugna naturale in modo da farne uscire l’essenza.

Nel 1840 Nicola Barillà introduce il primo sistema meccanico di estrazione dell’olio di bergamotto ma è nel 1844 che mette a punto quella che prende il nome di “macchina calabrese” il cui sistema di estrazione si basa sull’abrasione della superficie del frutto. Oggi questo processo avviene tramite moderni macchinari dotati di grattugie d’acciaio.

Le ipotesi sulle origini di questo agrume sono molte, c’è chi afferma l’abbia introdotto in Europa Cristoforo Colombo di ritorno da uno dei suoi viaggi e chi gli attribuisce provenienza turca dove esiste una varietà di pera denominata bergamotta. L’ipotesi più accreditata resta quella che il bergamotto deriva da una mutazione spontanea di un altro agrume e che ben si è adattato al microclima reggino.

Per quanto concerne il suo utilizzo, l’essenza di bergamotto è adoperata soprattutto dall’industria profumiera, in primis quella francese che ne è la maggiore importatrice. Il bergamotto è impiegato con successo anche in gastronomia come aroma naturale nella produzione di dolci, liquori, thé e bibite e come principio attivo nel settore farmaceutico. Vi è anche una discreta presenza di botteghe attive nella realizzazione di manufatti artigianali con le bucce del bergamotto.

Un frutto prezioso, dalle grandi potenzialità economiche che nel 1999 ha visto riconoscersi anche la DOP (Denominazione Origine Protetta).

Tropea

Tropea è una delle tante perle calabre che affaccia sul Tirreno e sicuramente è una delle località di mare più conosciute in terra di Calabria e anche una delle più visitate. La spiaggia libera rispetto al tratto gestito dai privati è veramente piccola perciò il primo consiglio che vi do per godere appieno del bellissimo mare di Tropea è quello di evitare di andare nei periodi di alta stagione, soprattutto durante le prime settimane di agosto che registrano sempre tantissime presenze. Come già detto in precedenza la Calabria gode di un ottimo clima mediterraneo quindi perché rischiare di rovinarsi la vacanza a causa del sovraffollamento?

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Cominciamo la nostra esplorazione tropeana…

Uno dei simboli della città è il Santuario di Santa Maria dell’Isola situato sull’omonimo scoglio e dal quale si gode un magnifico panorama una volta raggiunta la cima! Dalla spiaggia è possibile arrivare a piedi in centro città salendo per delle scale che mettono in collegamento la parte bassa con quella alta. La posizione della città a 60 metri d’altezza a picco sul mare permette di godere di splendidi paesaggi da cartolina. Mentre camminerete tra le antiche viuzze di Tropea non dimenticatevi di fare una visita alla Cattedrale!

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Il prodotto tipico più conosciuto di questa località è la cipolla di Tropea con cui i tropeani insaporiscono i loro piatti della tradizione e ne creano di nuovi come la marmellata di cipolle, che non mancherà spalmata su una buona fetta di pane casareccio durante il vostro aperitivo “Made in Tropea”!

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Ma come si arriva a Tropea? La soluzione più pratica anche in questo caso resta l’aereo, il consiglio è quello di prenotare un volo per Lamezia e da qui noleggiare un’auto con cui raggiungere questa località. Per chi viene con mezzo proprio da nord, si percorre l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, uscita Pizzo Calabro. Per chi invece proviene dal sud della Calabria l’uscita consigliata è quella di Rosarno.

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Pizzo Calabro

Pizzo Calabro è un piccolo paese che affaccia sul Mar Tirreno, nel tratto di costa calabra conosciuto con il nome di Costa degli Dei con un mare dai colori cristallini che non vi faranno rimpiangere le più famose spiagge tropicali in giro per il mondo…

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Pizzo Calabro però non è solo un luogo dove abbandonarsi alla solita vacanza di mare, qui è molto semplice farsi rapire dalla gastronomia locale, la cui punta di diamante, il Tartufo di Pizzo, un dolce artigianale di altissima qualità vi invoglierà a conoscere questo territorio non solo per le sue bellezze paesaggistiche ma anche per la cucina locale fatta di tradizioni e ottimi ingredienti come il pesce freschissimo che puntualmente attracca ogni giorno presso il vicino porto di Vibo Marina…

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E poi arriva la sera dove una passeggiata romantica presso la Marina di Pizzo o un gelato tra amici in Piazzetta saranno l’appuntamento quotidiano al quale non saprete mai dire di no…

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Pizzo Calabro offre spaziose spiagge sia libere che private entrambe con parcheggi custoditi. È facilmente raggiungibile in aereo, la località infatti dista a pochi chilometri dall’aeroporto internazionale di Lamezia Terme dal quale è possibile noleggiare un’ auto. Per chi arriva in treno è sempre consigliabile scendere presso la stazione di Lamezia Terme Centrale. Chi arriva in macchina deve percorrere l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e dovrà uscire a Pizzo.

Pizzo Calabro dista a pochi chilometri da Tropea, altra rinomata località turistica calabrese e dal porto di Vibo Marina da cui è possibile salpare per un’escursione alle isole Eolie.

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Tra i prodotti locali che potrete portare a casa al vostro rientro è assolutamente da menzionare il tonno. Il periodo di alta stagione è luglio-agosto tuttavia a partire dal mese di maggio fino a fine settembre, inizi ottobre potrete ritagliare del tempo per concedervi la vostra vacanza a Pizzo in quanto il clima mite nel Sud Italia si protrae per un periodo più lungo.

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