Cinghiale in umido

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Ingredienti:

carne di cinghiale – pomodoro pelati – cipolla rissa di Tropea – olio extravergine d’oliva – vino rosso q.b. – erbe aromatiche (alloro, rosmarino, salvia, mirto) – peperoncino

Mettete a bagno nel vino rosso e le erbe aromatiche per una notte la carne di cinghiale. Il giorno successivo ponete il cinghiale in una pentola con un po’ del vino utilizzato per la marinatura e fatelo rosolare per circa 10 minuti affinché la carne perda i suoi liquidi. Nel frattempo preparate in un tegame di terracotta un trito di cipolla rossa di Tropea, peperoncino ed erbe aromatiche, aggiungete olio extravergine d’oliva e fate soffriggere il tutto. A questo punto trasferite la carne di cinghiale nel tegame di terracotta, aggiungete i pomodori pelati che avrete precedentemente riscaldato, salate e fate cuocere il vostro cinghiale a fuoco lento per almeno 3 ore.

Pasta e baccalà

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Ingredienti:

baccalà ammollato – cipolla rossa di Tropea – olio extravergine d’oliva – passata di pomodoro

Tritate la cipolla rossa di Tropea e mettetela a rosolare con dell’olio extravergine d’oliva e un pizzico di sale in un tegame. Quando la cipolla inizierà a soffriggere aggiungiamo il baccalà tagliato a pezzi abbastanza grossolani in quanto durante la cottura tenderà a ridurre le sue dimensioni. Fate rosolare il baccalà da entrambi i lati per 4/5 minuti e toglietelo dalla pentola. Aggiungete la passata di pomodoro e fate cuocere il vostro sugo a fuoco moderato per 15/20 minuti.

Nel frattempo mettete a bollire la pasta in un’ altra casseruola in abbondante acqua salata. Durante la cottura della pasta rimettete il baccalà nel vostro sugo, scolate la pasta cotta e fatela mantecare nel tegame. A piacere aggiungete un pizzico di peperoncino.

Pasta e ceci

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Ingredienti:

ceci – cipolla rossa di Tropea – olio extravergine d’oliva – sale q.b – curcuma

Affettare la cipolla rossa di Tropea e mettetela a rosolare con un filo di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e uno di curcuma in un tegame. Quando la cipolla inizierà a soffriggere aggiungete i ceci con la loro acqua di cottura. È preferibile cuocere i ceci in un tegame di terracotta insaporiti con alloro e rosmarino (si ricorda che i ceci secchi previa cottura vanno tenuti in ammollo per una notte intera con acqua calda, una manciata di sale grosso e un cucchiaio di bicarbonato).

Fate cuocere il tutto almeno per 30/40 minuti affinché i sapori si mescolino bene.

Nel frattempo mettete a bollire la pasta in un’ altra casseruola, scolatela al dente e terminate la cottura con i ceci. A piacere aggiungete un pizzico di peperoncino e olio extravergine d’oliva.

Il Maestro ed il bergamotto: incontro con Angelo Musolino

Ho conosciuto Angelo Musolino prima che di persona per la sua fama come pasticcere; le mie prime volte a Reggio Calabria chiedevo alle persone una buona pasticceria dove gustare dei buoni dolci al bergamotto ed è così che sono finita alla pasticceria “La Mimosa”. Finalmente però è arrivato anche il giorno di conoscere il maestro anche di persona ed il nostro incontro avviene presso il suo laboratorio in piazza Sant’Anna in Reggio. La mia prima domanda ovviamente è sul dolce che lui stesso ha ideato, la torta bergamotta, su come è nata l’idea per questa creazione ed Angelo mi risponde che l’intento era quello di “creare un dolce che rappresenti il territorio” identificabile quasi come un souvenir per chi arriva a Reggio e cerca qualcosa da poter acquistare come ricordo gastronomico della città. Dal nome della torta intuirete che l’ingrediente principe di questo dolce è il bergamotto di Reggio Calabria che con le sue frizzanti note aromatiche arricchisce tutte le preparazioni in cui viene utilizzato.

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La torta bergamotta

Il maestro Musolino apre il suo il suo laboratorio di pasticceria nel 1985 e successivamente il punto vendita aperto al pubblico la pasticceria “La Mimosa” nel 1992. Durante il nostro interessante dialogo ho appreso che non ci si sveglia pasticceri, dietro questo mestiere c’è fatica e duro lavoro, molti giovani invece oggi sottolinea Angelo sono attratti dai vari reality che si vedono in televisione e pensano che la notorietà sia dietro l’angolo ma non è così, prima di decidere se il lavoro del pasticcere è quello giusto bisogna sporcarsi le mani in laboratorio, fare stage, offrirsi come apprendisti; una volta fatta questa esperienza e compreso il sacrificio che solo una grande passione ti da la forza di percorrere si potrà decidere d’iscriversi ad un corso dove formarsi.

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Il Maestro Angelo Musolino

Altro punto che ho voluto trattare con Angelo è il ruolo dei pasticceri professionisti come lui potrebbero ricoprire nella promozione della città ed in questo caso mi viene detto che tramite l’Apar (Associazione Pasticceri Artigiani Reggini) di cui è presidente sono state organizzate varie manifestazioni per muovere l’arte pasticcera reggina, tuttavia gli artigiani che nel laboratorio hanno il loro “habitat” naturale non disdegnano anzi hanno piacere di essere coinvolti in iniziative che possono aiutare a promuovere una tradizione, una professione che a modo suo è anche questa storia della città.

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Paste di mandorla

Per conoscere meglio il lavoro del maestro Musolino vi invito a visitare il sito: http://www.pasticcerialamimosa.it

Benvenuti al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Un viaggio tra le bellezze della Magna Grecia ma non solo…

Per molti è uno dei principali motivi per cui visitare Reggio Calabria, per altri la degna conclusione in seguito all’esplorazione delle varie bellezze della città, per altri ancora luogo dove poter perfezionare i propri studi storici; qualsiasi sia il motivo che vi conduce fino a qua non ne resterete delusi! Un museo che in seguito alla sua riapertura dopo i necessari interventi di ristrutturazione ci regala un palazzo Piacentini dal design moderno, con ampi spazi luminosi dove i reperti sono ben disposti ed accompagnati da supporti digitali e dettagliate descrizioni sia in lingua italiana che inglese.

La nuova struttura non ha niente da invidiare ad altri musei nazionali ed internazionali più conosciuti ed ospita pezzi di grande valore ricchi di bellezza e storia. La Magna Grecia d’improvviso si materializza davanti ai vostri occhi: oggetti di vita quotidiana, mosaici, vasellame, ornamenti, epigrafi…una lezione di storia dove le immagini dei libri finalmente prendono forma! Palazzo Piacentini stesso sorge su di un luogo “impregnato” di storia considerando il fatto che sotto le sue fondamenta sono state rinvenute catacombe ellenestiche.

Adesso però è ora di cominciare la nostra visita…

L’esposizione si articola su quattro piani, un viaggio che dal Paleolitico giunge fino all’età tarda romana, una narrazione che prende vita attraverso preziosi reperti provenienti da tutta la Calabria ed una sezione dedicata alla città “Rhegion” al pianterreno dove la vostra attenzione verrà sicuramente catalizzata verso lo splendido mosaico del II-III a.C. rinvenuto nel 1908 presso palazzo Guarna in seguito al devastante terremoto che colpì la città.

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Sicuramente i protagonisti indiscussi del museo restano però loro, i Bronzi di Riace, collocati al primo piano inferiore in una sala dotata di un sofisticato sistema di climatizzazione per proteggerli dalla corrosione. Le due statue poggiano su basi portanti antisismiche progettate a difesa dei due guerrieri di bronzo più famosi nel mondo…

L’accesso alla sala dei Bronzi avviene a piccoli gruppi previo processo di decontaminazione nella saletta antecedente. I Bronzi, rivenuti dal mare nell’agosto del 1972, attirano ogni anno migliaia di turisti e speriamo continuino a fare da traino all’interno del grande progetto di valorizzazione dei beni culturali di questa città, un percorso che comincia all’esterno (le mura greche della Via Marina, le Terme Romane, l’area sacra del Parco archeologico Griso-Laboccetta, gli scavi di Piazza Italia…) e culmina all’interno del museo (o viceversa). Un museo quindi che oltre ad essere un luogo d’incontro e conoscenza, cerca di mettere insieme i vari frammenti della storia disseminati all’interno della città.

Per rimanere aggiornati sugli eventi, le mostre temporanee e tanto altro potete connettervi con la pagina social del museo: www.facebook.com/MuseoArcheologicoRC

…buon viaggio!!!

Archeottrekking urbano a Reggio Calabria: la città che non ti aspetti…

 

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Ci sono vari modi per entrare in contatto con una città, sicuramente se abbiamo scelto di visitarla è perché qualcosa o qualcuno ci ha inspirato nel farlo. Se la città oggetto del vostro desiderio è Reggio Calabria oggi vi propongo un modo nuovo e coinvolgente per esplorarla, si tratta dell’Archeotrekking ideato dall’Ass. “Il Giardino di Morgana”. Un percorso fuori dai soliti schemi prettamente per turisti, guidati dal giovane e preparato Domenico Guarna, il nostro itinerario alternativo a Reggio Calabria inizia da via Giulia, un nome che già in sé rievoca un sapore di antica Roma…

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Il viaggio urbano nella città si sviluppa a tappe, le cui “stazioni” sono tutti punti di elevato interesse storico-paesaggistico. Faccio una premessa, i racconti di Domenico tra una tappa e l’altra sono coincisi e dettagliati il tutto a sottolineare come il percorso procede fluido ed anche laddove non siate appassionati di storia, potrete concentrarvi sulla fotografia: gli scorci paesaggistici che incontrerete saranno di grande bellezza!

 

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Da che cosa si differenzia questo Archeotrekking dal solito giro con guida turistica? Innanzitutto si tratta di un’idea originale a conferma che fare trekking non è appannaggio esclusivo della montagna. Secondo è un’attività di eco-turismo che intercetta non solo persone che provengono da fuori ma anche i reggini stessi che molto spesso presi dalla frenesia della quotidianità non riescono ad apprezzare il bello che li circonda frutto di una storia millenaria. Terzo punto ma fondamentale, la grande passione con cui Domenico ci racconta la sua città, cercando di farla diventare anche nostra.

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Allora vi ho incuriosito abbastanza e volete sapere il prossimo appuntamento dell’Archeotrekking in città? Collegatevi al sito http://www.ilgiardinodimorgana.it oppure seguite l’attività dell’associazione sui social.